Il catalogo
Esemplari scelti
La fenice: l'uccello che rinasce, da Erodoto a Dante
Creature fantastiche
SAC · N. 001Il gatto nell'antico Egitto e la dea Bastet di Bubastis
Animali sacri
MED · N. 001Il Fisiologo: il libro greco da cui nacquero tutti i bestiari
Bestiari medievali
MAG · N. 001Il gatto nero nelle credenze europee: da Bastet ai processi
Animali nella tradizione magica
AST · N. 001L'Ariete: il vello d'oro e il punto da cui parte lo zodiaco
Animali e astri
FAB · N. 006Il grifone, custode dell'oro tra Oriente, Grecia e Dante
Creature fantastiche
SAC · N. 006La civetta di Atena: dalla moneta di Atene al simbolo della sapienza
Animali sacri
MED · N. 006Il Bestiario d'amore di Richard de Fournival
Bestiari medievali
MAG · N. 006Il famiglio delle streghe nei processi inglesi del Cinque e Seicento
Animali nella tradizione magica
AST · N. 006Il Capricorno, capra con la coda di pesce: da Ea a Pan e ad Augusto
Animali e astri
Mitologia degli animali: bestiario e creature fantastiche
La mitologia di ogni popolo è piena di animali: guide, messaggeri, mostri da sconfiggere, divinità dal volto animale. Questo bestiario raccoglie quella mitologia e la segue nei testi, nell'arte e nel cielo.
Bestiario Simbolico raccoglie la storia degli animali reali e immaginari che hanno popolato miti, religioni, libri e cieli di molte civiltà. Dal gatto di Bastet alla fenice che rinasce dalle proprie ceneri, dal pellicano dei bestiari medievali ai corvi di Odino, ogni creatura porta con sé un significato che è cambiato nel tempo. Questo sito ricostruisce quei significati partendo dalle fonti, per capire perché un animale sia diventato simbolo di saggezza, di rinascita, di inganno o di sventura.
Le creature fantastiche occupano la prima sezione: la fenice, l'unicorno, il drago occidentale e quello cinese, il grifone, il basilisco, la Chimera, le sirene, l'ippogrifo, la salamandra, il kraken e altri esseri dell'immaginario. Gli animali sacri conducono invece nei templi e nei miti: il toro Api di Menfi, la vacca dell'India, l'aquila di Zeus, la civetta di Atena, lo scarabeo di Khepri, il cervo dei Celti, la lupa capitolina.
La sezione sui bestiari medievali segue il Fisiologo, Isidoro di Siviglia e i grandi codici miniati inglesi, con le loro storie morali sul leone che dorme a occhi aperti, sulla pantera, sulla lince e sull'unicorno catturato da una vergine. Gli animali nella tradizione magica raccontano il gatto nero, il rospo, il gufo, il lupo mannaro e il famiglio delle streghe nelle credenze popolari e nei processi. Infine, animali e astri esplorano lo zodiaco occidentale e lo zodiaco cinese, le costellazioni animali e i miti stellari dell'Orsa Maggiore, del Cigno e di Pegaso.
Ogni articolo, in italiano e in inglese, separa ciò che sappiamo sugli animali veri dalle leggende che li hanno resi simboli. Il sito è curato dallo Studio Esoterico Cornelio ed è pensato per chiunque voglia scoprire il simbolismo degli animali nell'arte, nella letteratura e nella storia delle religioni.
Domande frequenti
Quali sono gli animali più importanti della mitologia?
Ogni mitologia ha i suoi. In quella greca spiccano Pegaso, l'aquila di Zeus, la civetta di Atena e il serpente di Asclepio; in quella egizia il gatto di Bastet, l'ibis di Thoth e lo scarabeo Khepri; in quella norrena i corvi di Odino, Huginn e Muninn, e il lupo Fenrir. Molti di questi animali sono passati poi nei bestiari medievali e nelle costellazioni.
Cos'è un bestiario medievale?
Un bestiario medievale è un libro che descrive animali reali e fantastici e ne ricava insegnamenti morali e religiosi. Ogni capitolo racconta una caratteristica, spesso leggendaria, dell'animale, per esempio il pellicano che rianima i piccoli con il proprio sangue, e la interpreta come immagine di Cristo, del diavolo o di una virtù. I bestiari più celebri sono i codici miniati prodotti in Inghilterra tra XII e XIII secolo, come quello di Aberdeen.
Cos'è il Fisiologo?
Il Fisiologo è un testo greco anonimo, composto probabilmente ad Alessandria d'Egitto tra il II e il IV secolo d.C. Raccoglie alcune decine di brevi capitoli su animali, piante e pietre, ciascuno seguito da un'interpretazione cristiana. Fu tradotto in latino e in molte lingue del Mediterraneo e dell'Oriente cristiano, e divenne la fonte principale dei bestiari medievali, che ne ampliarono via via il contenuto.
Cosa simboleggia la fenice?
La fenice è un uccello leggendario che, secondo le fonti antiche, rinasceva dopo la propria morte. Erodoto ne parla come di un uccello che giungeva a Eliopoli ogni cinquecento anni; autori successivi raccontano che bruciava su un rogo di aromi e rinasceva dalle ceneri. Per questo è diventata simbolo di rinascita e di immortalità, e i cristiani la interpretarono come immagine della resurrezione. Dante la ricorda nell'Inferno.
Perché il pellicano è simbolo di Cristo?
Secondo una leggenda trasmessa dal Fisiologo e dai bestiari, il pellicano uccide i propri piccoli e dopo tre giorni li riporta in vita bagnandoli con il sangue che fa uscire dal proprio petto. Gli autori cristiani lessero la storia come immagine del sacrificio di Cristo e dell'eucaristia. Per questo il pellicano compare su altari, vetrate e stemmi, e Dante, nel Paradiso, chiama Cristo «nostro pellicano».
Quali sono gli animali dello zodiaco cinese?
Lo zodiaco cinese comprende dodici animali, ciascuno associato a un anno di un ciclo dodecennale: topo, bue, tigre, coniglio, drago, serpente, cavallo, capra, scimmia, gallo, cane e maiale. Una leggenda molto diffusa spiega il loro ordine con una grande gara indetta dall'Imperatore di Giada, nella quale il topo arrivò primo salendo sulla schiena del bue. Il ciclo si combina inoltre con i cinque elementi.
Perché il gatto nero porta sfortuna?
La fama negativa del gatto nero si consolidò nell'Europa tardomedievale e moderna, quando il gatto, e soprattutto quello nero, venne associato alle streghe e al diavolo nei trattati di demonologia e nei processi. Non è una credenza universale: nell'antico Egitto il gatto era sacro alla dea Bastet, e in alcune tradizioni, per esempio in parte delle isole britanniche, un gatto nero è considerato di buon auspicio.
